Dalla quiete di questo soggiorno, il mio pensiero viene a voi tutte, impegnate nel pesante lavoro del 2° turno della Colonia di Campomarino. Voglio sperare che l’esperienza del primo mese vi renda un po’ più facile il compito, ma come vorrei che il Signore vi moltiplicasse i suoi doni, la sua grazia e la sua pace gioiosa mentre continuate il vostro lavoro!

Come vorrei che supplisse alle vostre deboli forse ed alla scarsità degli aiuti che vi abbiamo potuto dare! E tuttavia son sicuro che ogni giorno riportate il vostro pensiero ed il vostro cuore alla povera casetta di Nazareth, dove Maria ogni giorno ricominciava il suo compito di Ancella del Signore, tutto offrendo per quella salvezza delle anime nostre che Gesù Bambino si preparava a compiere.

Spero che abbiate ricostituito in pieno l’orario regolare, con la meditazione, le preghiere, il canto dell’Ufficio, la Iettura, Ia Visita al SS.mo ed alla Madonna, il Rosario ecc …

Non risparmiate cura, per arrivare a rimettere in pieno questa regolarità, senza la quale subentra la stanchezza, la dissipazione ed il disordine.

Spero che anche in salute stiate tutte bene ed anche in questo desidero che poniate ogni cura, siate svelte, precise e bene attente ciascuna nel proprio ufficio, perché vi resti tempo e serenità per la vostra vita con Maria SS.ma!

Come vorrei trovarvi tanto innanzi in questa gioiosa regolarità al mio prossimo ritorno!

Sappiate obbedire a chi vi dirige e sappiate concentrare la vostra attenzione sui difetti vostri senza occuparvi di quelli delle vostre Consorelle: quando ci vien voglia di correggere i difetti delle altre, senza che l’obbedienza ce ne abbia dato un incarico particolare, è brutto segno!

Coraggio! Vogliatevi bene senza preferenze e ricordatemi al Signore, mentre in attesa di rivederci, vi benedico di cuore e vi saluto con affetto.

23 agosto 1952

+ Alberico Semeraro