Maria SS.ma, fin dal concepimento del Verbo Incarnato nel Suo grembo, intese “collaborare” alla Sua opera di Redentore e di Salvatore, con tutte quelle attività che potevano servire ad agevolare la missione salvifica che il Figlio aveva ricevuto dal Padre.
Così, viaggiando “in tutta fretta” verso le montagne della Giudea, notiamo che col solo saluto di Lei ad Elisabetta, riempì questa di Spirito Santo e Santificò il Battista non ancora nato, ma, con la stessa semplicità, Maria accudì per tre mesi, a tutti i più umili servizi domestici, per agevolare la vita del muto e vecchio Zaccaria ed il parto dell’anziana consorte.
Questo è il senso della sua “pochezza” o “umiltà” che fu presa volentieri dal Signore, come strumento di sue grandi imprese.
Con tale spirito lavorò poi per trenta anni a Nazareth, fu presente attivamente alle nozze di Cana, seguì con le pie donne Gesù in ispirito di servizio, prese parte piena alla sua Passione, assisté gli Apostoli alla Pentecoste e li seguì, come meglio poté, fino alla sua Assunzione.
Orbene, come la vita e le attività di Cristo, nel mondo, continua ieri, oggi e sempre, attraverso le sue membra che ne costituiscono il Corpo Mistico, così anche Maria vuol continuare visibilmente la sua vita di umile ancella di Dio attraverso piccole anime a Lei consacrate, che ne accettino tale vocazione e si dedichino, come Lei e con Lei, a servire la Chiesa ad ogni livello di servizio ecclesiale, mantenendo insieme, quella Sua vita di donazione e di intima e viva unione a Cristo Signore.
8 dicembre 1958
+ Alberico Semeraro