Il progetto del Signore su di noi è immensamente bello e grandioso, superiore a tutte le nostre ambiziose aspirazioni.
Di questo suo progetto, diverso per ciascuno di noi, come le nostre fisionomie, Egli non ce ne comunica tutto ad un tratto e per intero la bellezza, ma ci presenta e ci invita a salire un gradino per volta. Dopo una serie di gradini, spesso ci fa incontrare un “pianerottolo” nel quale si cambia direzione: per esempio, qualche straordinario avvenimento o qualche superiore disposizione obbedienziale che vengono a sconvolgere tutti i nostri bei progetti o inveterate abitudini. Ma non è un tornare indietro, è invece intraprendere una nuova rampa della scala, che ci porterà ancora più in alto, secondo un divino, amoroso progetto che noi ignoravamo.
Progetto del Divino Amore è che tra le mutevoli vicende di questa vita si possa conservare sempre una serena pace interiore che è caparra della felicità eterna.
Perché questa pace, oltre che dono suo, sia anche gloria nostra, il Signore la fa dipendere da nostre giuste scelte e generose decisioni.
Ciò che garantisce queste ultime è la suddetta fedele osservanza. “Grande pace per chi ama la tua legge; non c’è per loro alcun inciampo”. (Ps 118,165).
Ogni gradino, all’oscuro, può essere un inciampo per il piede che ci batte contro; ma se ci porta mano mano “Uno” che ci vede bene e ci avverte “attento, qui c’è il gradino per salire più in alto, alza il piede e sali sopra”, allora, anziché inciampare, il gradino ci aiuta a salire. Il segreto è di fidarci di Chi ci ama assai più di come ci amiamo noi stessi e sa vedere, anche all’oscuro, assai meglio di quanto vediamo noi nella luce.
Chiediamo sempre a Maria di farci vivere in questo fiducioso abbandono al progetto d’Amore che il Signore ha su di noi; preghiamoLa che ci aiuti a liberarci di tutte quelle abitudini che nate e cresciute in noi, ci sembrano giuste e ragionevoli, mentre il Signore, sapientissimo e amabilissimo, sa che sono di ostacolo a quella nostra ascesa con Lui ed in Lui.
Maria, la Vergine fedele ci aiuti a fidarci sempre e pienamente delle promesse del Signore, così che valga anche per noi, ciò che Elisabetta ebbe a dire di Lei: “Beata Colei che ha creduto nell’adempimento di ciò che le è stato detto da parte del Signore”.
11 aprile 1972
+ Alberico Semeraro