La partenza

E si assiste a un fatto incredibile. Il cuore dell’Istituto delle Oblate, pur costituito ormai da persone mediamente non più giovani, non si chiude nelle tribolazioni, ma si apre quasi improvvisamente alla chiamata missionaria del Signore: “Andate! Annunciate il Vangelo!”. Il vangelo di Nazareth.

Quattro Suore vengono indirizzate a frequentare a Roma il corso biennale di preparazione missionaria all’Università Urbaniana.

Assieme a p. Francesco Gioia, cappuccino, poi Arcivescovo di Camerino e S. Severino Marche, della S. Congregazione per gli Istituti di vita consacrata, si decide per il Brasile, la terra degli innumerevoli bambini delle favelas.

Il 4 agosto 1988 il gruppo delle Oblate con la Madre Generale e padre Gioia partono per Curitiba, Rio de Janeiro.

Oblate in partenza per il Brasile.

Oblate in partenza per il Brasile.

Per circa un anno le Oblate sono ospitate nell’Istituto Madre della Misericordia delle Serve dei poveri, e con la loro cordialissima collaborazione fraterna possono frequentare i corsi necessari per la vita pratica della Missione (lingua, pronto soccorso, ecc.).

Petropolis

Il vescovo di Petropolis (RJ), S. E. Mons. Josè Fernandes Veloso, accoglie con paterna bontà le Oblate nella sua diocesi. “Siate benvenute, sorelle”, scrive in data 7 febbraio 1989.

Mons. Alberico Semeraro, l'allora madre superiora Filomena Gallo e alcune suore sono dal Santo Padre Giovanni Paolo II per la benedizione dei Crocifissi del primo gruppo di Oblate in partenza per il Brasile (1989).

Mons. Alberico Semeraro, l’allora madre superiora Filomena Gallo e alcune suore sono dal Santo Padre Giovanni Paolo II per la benedizione dei Crocifissi del primo gruppo di Oblate in partenza per il Brasile (1989).

Segnala quindi lui stesso che si vende una grande e bella casa in Petropolis e il fratello del Fondatore, don Celestino Semeraro, tornato alla Casa del Padre il 18-12-1999, mette generosamente a disposizione delle Oblate la somma necessaria per acquistarla.

In data 15 aprile 1989 le Oblate lasciano Curitiba per Petropolis.

Quando vi giungono, però, trovano la casa completamente spoglia, e il corriere con le masserizie arriva con un incredibile ritardo.

Interviene allora P. Memoria, dei Cappuccini: avvisa le Suore Canossiane e il sig. Roberto Antonio de Silva, e questi suoi amici, con sollecitudine, offrono alle Suore le cose più urgenti del momento.

Il 1° maggio 1989, finalmente, possono essere inaugurate la casa, intitolata a “Sao Josè”, e la cappellina, sin dall’inizio con la presenza stabile di Gesù Eucarestia, con l’autorizzazione del Vescovo.

In soli quattro anni le tre Oblate scelte per la fondazione – Suor Addolorata de Padova, Suor Teresa Carrozzo e Suor Grazia Leone – lavorando con tenacia e generosità con tutti, riescono ad ottenere l’allargamento della casa e della cappella, per una collaborazione più piena alla pastorale della parrocchia, che è piuttosto lontana.

La bella Casa è ora divenuta non solo centro di accoglienza per convegni, catechesi dei Sacramenti, giornate di spiritualità, ma anche pensionato per le universitarie (Petropolis è sede di due Università) e per sacerdoti di passaggio. Con particolare amore, però, si curano le sezioni di scuola materna con accesso gratuito per i bambini poveri.

A gara le famiglie, i negozi e i piccoli laboratori della zona offrono solidarietà di doni alle Oblate che passano a raccogliere “i resti, non i rifiuti”.

L’8 dicembre 1993 il Consiglio dell’Istituto delle Oblate decide che il periodo del Postulantato e del Noviziato per le giovani brasiliane si può trascorrere nella stessa Petropolis, con la benevola autorizzazione del Vescovo diocesano.

Così, il 3 febbraio 1996 si svolge a Petropolis la professione religiosa delle prime quattro brasiliane come Oblate di Nazareth, in un clima di grande festa e di grande affettuosa solidarietà tra le religiose e i laici, tra cui spicca la collaborazione delle famiglie del dr. Modesto Lopes e del sig. Roberto de Silva.

Oltre Oceano le Oblate di Nazareth acquistano così un’immagine comunitaria più concreta e integrata, più familiare e conviviale insieme.

È il volto inconfondibile della Missione.

Viçosa

Il 29 luglio 2007 è stata aperta in Brasile la seconda Casa a Viçosa (Mina Gerais), intitolata alla “Sacra Famiglia”, ove le Oblate attuano la loro missione come educatrici nella scuola materna, nel nido e come collaboratrici nelle attività pastorali della parrocchia. Le Oblate sono state accolte ufficialmente durante una solenne celebrazione Eucaristica, presieduta dal Parroco P. Paolo Dione Quintào, nel Santuario dedicato a S. Rita da Cascia.