Ma il Signore voleva a Roma le Oblate di Nazareth.
P. Michele Dupuich, procuratore generale della Congregazione delle Suore della Provvidenza di S. Andrea, stava da tempo cercando una Comunità religiosa che prendesse il posto delle Suore di S. Andrea, nella loro casa in località Ponte Galeria di Roma.
La proposta giunse gradita alle Oblate, anche perché in quella zona, piuttosto isolata e decentrata, si apriva una buona opportunità di lavoro apostolico.
Il 7 ottobre 1974 Mons. Andrea Pancrazio, vescovo di Porto e S. Rufina, concedeva il decreto giurisdizionale. Nella casa “Madre della Divina Grazia” poteva quindi cominciare per le Oblate non solo l’attività della scuola materna e del doposcuola, ma anche l’attività collaborativa con il Parroco per il catechismo e per la liturgia.
Con l’edificio della Chiesa S. Maria delle Grazie la casa delle Oblate presentava una comunicazione anche interna, e questa porta venne subito salutata come segno di un possibile sviluppo di partecipazione ecclesiale, progettata dalla Divina Provvidenza per le Oblate.
L’8 febbraio 2003 è stata aperta a Roma la casa della Procura Generale, intitolata a “Maria Immacolata”, che Mons. Alberico Semeraro aveva tanto desiderato.
Questa diventa per l’intero Istituto centro di collegamento con la Santa Sede e le varie istituzioni statali italiane ed estere. È insieme la casa di arrivo e di partenza per le terre di missione.