Nel giorno 15 di questo mese di Agosto con il particolare aiuto di Maria SS.ma Assunta in Cielo faremo solennemente la nostra consacrazione al Cuore Sacratissimo di Gesù.

È Gesù stesso infatti che mostrandoci il Suo Cuore infiammato di amore ma circondato da una corona di spine ripete anche a ciascuno di noi come già a S. Margherita Maria Alacoque: “Ciò che più mi addolora è che cuori a me consacrati mi trattino con irriverenza e ingratitudine. Almeno tu amami!”.

Egli desidera da ciascuno di noi in particolare quella maggiore intimità di unione a Lui che nei giorni scorsi abbiamo insieme approfondito meditando il discorso dell’ultima Cena.

A noi, come già agli Apostoli, Egli oggi ripete: “Rimanete in Me ed io in voi. Come il tralcio non può far frutto da sé stesso se non rimane nella vite, così anche voi se non rimanete in Me”.

Non si tratta di qualcosa che ci distragga dalle nostre occupazioni o ne diminuisca la efficienza, né si tratta di una iniziativa nostra poiché Egli stesso aggiunge nel su citato discorso: “Non siete voi che avete scelto Me ma sono Io che ho scelto voi e vi ho costituiti perché andiate e portiate frutto ed il vostro frutto rimanga”.

Se dunque vogliamo che la nostra vita e le nostre attività abbiano frutti buoni e duraturi dobbiamo arrivare a questa unione continua con la perseveranza di singoli sforzi in ogni occasione.

La consacrazione al Sacro Cuore quest’anno non sarà, dunque, la semplice ripetizione di ciò che già altre volte abbiamo fatto, ma sarà un patto nuovo, l’impegno solenne di ciascuno e di tutte insieme in risposta al Suo particolare invito: “Rimanete nel mio amore”.

“Questo è il mio comandamento, che vi amiate gli uni gli altri, come io ho sempre amato voi”.

Ci prepareremo dunque a questa consacrazione allenandoci fin da oggi e perseverando poi costantemente a cacciar via, per amor Suo, ogni pensiero o parola di critica o di risentimento per dedicarci ad offrirGli in ogni momento l’attività che aneliamo svolgendo perché la renda fruttuosa e renda noi sempre più conformi ai suoi desideri ed ai suoi gusti.

Questo nostro allenamento lo porteremo a Lui fin da domenica prossima così come i servi delle nozze di Cana seguendo il consiglio di Maria portarono l’acqua a Gesù, che la cambiò in ottimo vino.

Da Maria, Madre nostra dolcissima, impetriamo che questo nostro sforzo perseverante ci faccia ritrovare progressivamente più ricchi di tale stabile dimora nostra nel Cuore Sacratissimo del Suo divin Figlio.

Villa Betania, 6 agosto 1982

+ Alberico Semeraro