Gli anni 1974-1988 sono davvero per le Oblate gli anni della macerazione e dell’oscurità. Tutte o quasi le attività apostoliche per l’infanzia, in particolare l’infanzia più bisognosa e disadattata – per ragioni diverse e razionali ma non per questo meno dolorose – devono cessare: a Uggiano Montefusco (da dove le Oblate dovettero allontanarsi quasi di notte, tanto forti erano il disappunto e le accorate insistenze della popolazione perché restassero!), a Francavilla Fontana e infine ad Alberobello. E si sa che cessare le attività per i bambini è come tagliare fiori e radici insieme, è come troncare la speranza del futuro.

Ma il Fondatore delle Oblate trae spunto dalla dedica a un’immaginetta richiestagli da una Suora per segnalare all’intera Comunità che la fede in Dio deve maturare in abbandono alla Sua volontà.

“Camminando all’oscuro, ma lasciandovi portare per mano dal Signore (che ci vede bene anche all’oscuro), possiate accorgervi che ogni cosa in cui il vostro piede viene a urtare, anziché essere un ostacolo da respingere o un inciampo per cadere, è un gradino per salire più in alto”.

 

Crocifisso realizzato con la tela su disegno del padre del Fondatore.

Crocifisso realizzato con la tela su disegno del padre del Fondatore.