Chiedere gioie e consolazioni, potrebbe essere egoismo.
Chiedere pene e dolori, potrebbe essere inganno e vanità.
Contentarsi che nell’anima nostra succedano
ora giorni di gioia, ora giorni più contrariati,
purché sia contento Lui,
questo è il meglio per chi ama il Signore.
Da parte nostra, fare egualmente bene i nostri piccoli
doveri, sia quando ci sentiamo pieni di fervore
sia quando ci sentiamo svogliati.
Perché l’anima che ama se stessa, si preoccupa
di osservare lo stato ed i sentimenti propri.
L’anima che ama il Signore, si preoccupa solo
che sia contento Lui, e quindi fa ciò che Egli
chiede, attraverso il nostro dovere, i nostri
Superiori, le necessità del nostro prossimo
e non dà gran peso ai sentimenti propri.
Questo è essere consacrati completamente al Signore.
4 dicembre 1980
+ Alberico Semeraro