Quando vi parlo, il diavolo, che è una realtà molto più viva e molto più presente di quanto crediamo, ti suggerisce nella mente questo pensiero: Eh! queste cose già le sappiamo! E così chiudi la tua anima alla grazia di Dio e diventi più ostinata.
Ma se il Signore comanda a me di non stancarmi, è per ricordarti che ciò che sentirai è Parola di Dio che continua a bussare alla porta del tuo cuore finché decidi ad aprirla a Lui. Nella Scrittura è scritto: “Ecco, Io sto alla porta e busso: se uno, udendo la mia voce, mi aprirà la porta, Io entrerò da lui e cenerò con lui ed egli come me” (Ap. 3,20).
“Il vittorioso lo farò sedere con me, sul mio trono”.
Dio mi ama da sempre, con un amore infinito.
Mi ha preparato una felicità senza limiti e che sarà eterna.
Per renderla più completa e più gloriosa la fa dipendere dalle decisioni che prendo durante questo breve periodo che vivo nel mondo.
Se tengo sempre più presente questo Suo amore e, pensando ad esso, faccio volentieri quello che mi comanda, sarò felice in Cielo e troverò pace dentro di me anche in questa vita.
Perché ciò che Dio mi comanda non è per un suo capriccio, ma perché conosce bene ciò che mi giova e ciò che mi può far male, e perché mi ama e vuole che io arrivi gloriosamente alla felicità, mi comanda ciò che a Suo infallibile giudizio mi aiuta e mi giova, mi proibisce tutto ciò che mi fa vero danno, anche se per un momento mi dà soddisfazione.
Se vuoi trovare pace in questo mondo e felicità eterna per tutta la eternità, vivi nel suo Amore e consigliati con Lui, col Suo Amore e con le Sue leggi, in ogni cosa che fai, prima di ogni azione e decisione.
Ciò a prima vista, ti può sembrare pesante; l’esperienza ti farà vedere che più ti alleni, più la tua vita diventa serena per te ed utile per quelli che tu tratti.
Se invece nelle tue azioni e nelle tue decisioni, ti consigli solo con te stessa, andrai incontro a molte delusioni ed amarezze.
La vita, vissuta così, specialmente per te, anima consacrata, sarà un fallimento ed un alternarsi di brevi gioie e di continue mormorazioni e risentimenti contro gli altri.
I difetti altrui ci sono e sono veri difetti, ma ciò che te li rende insopportabili è il tuo distacco dal Signore.
Se vivi unita a Lui, quei difetti altrui ti aiuteranno sia per diventare più fedele al Signore tu stessa, sia per aiutare l’altra ad accorgersi del difetto suo.
Se invece non pensi al Signore e non ti regoli come Egli vuole, quella diventa più cattiva e tu pure.
Dai fatti si vede che il Signore bussa da tanto tempo alla tua porta, ma tu ogni tanto socchiudi la porta e spii; ma siccome non Lo vedi con gli occhi, richiudi la porta e torni ad essere staccata da Lui.
“Oggi se udirete la Sua voce, non vogliate chiudere il vostro cuore”, dice la Scrittura.
Non cedere alla tentazione diabolica di volerti regolare da te o di aspettare che il Signore parli da dentro a te stessa. Le parole Sue agli Apostoli ed ai loro successori sono chiare: Chi ascolta voi, ascolta me; chi non tiene conto di voi, non tiene conto ti me … Non ci fermiamo a considerare la persona umana del ministro di Dio. Pensiamo al Signore che ha scelto questa via per aiutarci e ravviviamo la nostra fede.
Francavilla Fontana, 31 gennaio 1989
+ Alberico Semeraro