L’Oblata di Nazareth vive la sua vocazione assimilando sempre più a fondo lo spirito e la condotta dalla Sacra Famiglia di Nazareth.

Come Maria e con Maria pratica il silenzio ed il raccoglimento per amore e rispetto a Cristo che con l’Eucaristia dimora in noi.

Come S. Giuseppe e con la sua intercessione è attenta, laboriosa e rispettosa in tutte le circostanze, anche perché Gesù ha detto: “Ciò che avrete fatto anche all’ultimo dei miei fratelli, l’avete fatto a Me!”.

Come Gesù e con Gesù deve poter dire: Ciò che avrete fatto anche all’ultimo dei miei fratelli, l’avete fatto a Me!

Come Gesù e con Gesù deve poter dire: Ciò che piace al Padre Celeste, quello faccio sempre.

Nel corso della giornata, il suono del campanello chiama per gli atti comuni. Chi vuol vivere unita al Signore, come si viveva a Nazareth, considera quel suono una chiamata di Dio e dice in cuor suo, come Maria, Ecco, sono l’ancella del Signore, si faccia di me secondo la Sua voce!

La prontezza nell’obbedire ai segnali degli atti comuni aiuta a trasformare ogni attività in umile atto di amore, sia per Cristo Signore, sia per le Consorelle che seguiranno questo buon esempio.

Tutte le ore della giornata, nel piano del Divino Amore, hanno ciascuna un proprio scopo: é ciò che dice la Sacra Scrittura (Ecc. 3): “Ogni cosa ha il suo momento ed ogni faccenda ha il suo tempo, sotto il cielo”.

Il che significa che per obbedire al Signore, dobbiamo essere fedeli agli orari prescritti. Questa fedeltà è quindi un atto di amore al Signore, e la pronta obbedienza agli orari prescritti, al suono del campanello, ecc. ci allenano a vivere, con gioia e fedeltà, alla presenza di Dio.

Il Vangelo ci mostra con evidenza come la Famiglia di Nazareth era fedele nel compiere ogni cosa nel tempo prescritto dalla legge divina e dai regolamenti e come Giuseppe e Maria erano sempre pronti ad obbedire ad ogni tempo prescritto.

La lentezza, invece, o lo sciupio del tempo in ozio o in cose inutili o diverse da quelle prescritte, porta l’anima, senza accorgersi, a staccarsi dal raccoglimento, dalla docile obbedienza e dall’amore di Dio.

Viceversa, la sempre pronta obbedienza rafforza la volontà e le capacità dell’Oblata e la rende sempre più decisa nel vincere ogni genere di tentazione.

Come Gesù, vi dico anch’io: fate così e vivrete.

26 aprile 1991

+ Alberico Semeraro