È rimasto fortemente impresso nel mio cuore l’immagine commovente nel refettorio di una casa religiosa a Fiuggi, ormai quarant’anni fa. Accanto al nostro tavolo erano sedute due persone assai diverse dagli altri ospiti: un Vescovo molto dignitoso ed una ancor giovane Suora dinamica e gentile con tutti. Mi trovavo con i miei genitori per qualche giorno dalle buone Suore di S. Elisabetta in quel luogo di cura e così venni a conoscere il Venerando Mons. Alberico Semeraro, Fondatore delle Oblate di Nazareth e Assistente al Soglio Pontificio, che si trovava nella stessa casa con Sr. Anna Maria Andriani e Madre Filomena Gallo, Superiora Generale delle Oblate di Nazareth, di cui era stata cofondatrice insieme al buon Presule.
Era l’inizio di una lunga amicizia, prima coi fondatori, poi con il loro Istituto, e che durante gli ultimi quattro decenni non ha fatto che crescere. Fu profetica la visione del Fondatore, realizzata, in base al suo esempio e molti suoi scritti, grazie ai quotidiani sforzi della Madre Filomena insieme a tutte le sue consorelle, animate da fede e da entusiasmo. Profetica, perché in un mondo che – nel progresso economico del “miracolo italiano” – stava quasi dimenticando la necessità della preghiera e il bisogno di mortificazione, il Vescovo non cessava di ricordarne l’assoluto bisogno.
Quanto è bello essere presente in una delle cappelle della comunità, sia in Italia che altrove, e vedere quella grande fedeltà all’unione con Cristo e la Sua Chiesa mediante il gruppo di donne consacrate che rivolgono la loro supplica al Cielo per tutta l’umanità. Profetica anche, perché nell’attività quotidiana delle Suore, esse sono tenute ad uno stile di vita contemplativo, come quello della vita di Maria Santissima nella casa di Nazareth.
La validità del carisma del benemerito Mons. Semeraro si è ampiamente dimostrato nel corso degli anni: le sue Oblate si sono estese all’Africa, nella grande Nigeria, in America, nell’immenso Brasile e nell’Asia, nella sconfinata India. Dappertutto mantengono il loro stile, la loro semplicità, il loro impegno per il prossimo. Le Sorelle si sono adattate a tutti gli ambienti, soprattutto dove il loro servizio è più necessario: i bambini e gli anziani.
Possano queste case di Nazareth moltiplicarsi anche con tante buone vocazioni in Italia e nel mondo!
Mons. Karel Kasteel