“Il mio spirito esulta in Dio mio Salvatore”.
Dio è nostro Salvatore.
Perché ci ha amati da prima che esistessimo e tutto ciò che c’è di buono in noi è dono suo o frutto delle forze che Egli ci ha dato e continua a mantenere in vita: così per Maria, così per noi.
Ma per noi è tanto più salvatore rispetto a Maria, perché invece di far scontare a noi i nostri peccati ha voluto che per noi li scontasse il Suo Figlio prediletto, Gesù.
Ci sono due forme per rovinare noi stessi e l’anima nostra, offendendo anche il cuore materno di Maria.
Innamorarci di noi stessi, come se ciò che di buono c’è in noi non fosse libero e generoso frutto del Divino Amore e delle preghiere della Mamma Celeste.
Disprezzare e criticare gli altri, anziché regolarci come Gesù, che per amore a noi peccatori, ha scontato Lui i peccati nostri e con infinita pazienza ed infinito amore ci manda inviti e continui aiuti per riportarci sulla via migliore.
Perciò ci dice: “Amatevi, come Io ho amato voi”.
Maria è Mamma amorosa anche di quelli che noi critichiamo.
Essa ci chiede prima di tutto di soffrire e di pregare per loro, come lei fece per noi e per tutti anche ai piedi della croce. Ci chiede insieme di amarli, come lei li ama, perché quando saranno certi del nostro amore, accetteranno più volentieri le nostre amorevoli osservazioni.
In questo Mese di Maggio fino alla fine di quest’anno Mariano, vogliamo ricambiare l’amore della nostra Mamma Celeste, vivendo più unite a Lei, meditando le sue parole ed imitando i suoi esempi.
Francavilla Fontana, 10 maggio 1988
+ Alberico Semeraro