In questo Anno Mariano, che il Santo Padre Giovanni Paolo II ha proclamato nel giorno e nella luce spirituale della Pentecoste, son lieto affidarvi il testo delle vostre Costituzioni, riviste ed approvate dalla Santa Sede in data 7 Ottobre 1987.

L’approvazione suddetta è la chiara espressione che esse corrispondono fedelmente agli insegnamenti di Cristo e quindi sono urgente invito che Gesù rivolge a voi.

D’altra parte, arrivando questo invito nell’Anno Mariano, è di fatto Maria, la Mamma nostra celeste, che, per rimediare alla nostra povertà di numero, di forze e di vocazioni nuove, ci ripete, come già fece a Cana: “Fate tutto quello che Gesù vi dice”.

Solo un rinnovato e generoso impegno di obbedienza alle Costituzioni, e quindi al nostro carisma, è il solido fondamento di una serena fiducia per l’avvenire di ciascuna di voi e dell’intero Istituto.

È infatti appunto per la realizzazione di detto particolare carisma che vi si danno le Costituzioni: esse sono la guida sicura per la vostra progressiva santificazione e per la perfetta realizzazione della vostra vocazione di Oblate di Nazareth.

Allenandovi a riconoscere, in ogni pagina delle stesse, la manifestazione della divina volontà per la vostra vita di ogni giorno, e la risposta adeguata a ciascun problema della vita comunitaria, la vostra consacrazione diventerà sempre più completa ed effettiva.

Tale fedele e generosa osservanza di esse sarà anche come il termometro del vostro amore per Gesù, per la Chiesa e per il vostro Istituto.

Care Oblate, a ciascuna vorrei dire con Gesù: “Fa così e vivrai”, è questo il migliore augurio che possa farvi.

In questa fiduciosa speranza, con l’intercessione di Maria, la prima e più perfetta Ancella del Signore, invoco la celeste benedizione su tutte le Oblate di Nazareth presenti e future.

Villa Betania, 8 dicembre 1987

+ Alberico Semeraro