Ogni volta l’obbedienza si rivestiva della luce della fede rinnovata e si riconfermava nel consenso all’iniziativa coraggiosa e lungimirante dei Superiori.
Così, nell’ottobre 1960 dieci Oblate furono chiamate a trasferirsi in una casetta in affitto a Bari (con l’autorizzazione dell’Arcivescovo Mons. Enrico Nicodemo) per poter completare o iniziare la propria necessaria preparazione culturale, in proporzione alle doti personali e alle esigenze di lavoro apostolico da realizzare tra i bambini, le giovani, gli anziani.
Alcune per conseguire il diploma di maestra elementare, altre di scuola materna, altre per frequentare corsi di taglio e cucito, tutte presso la Scuola S. Rosa di Bari, diretta dalle Figlie di S. Anna.
Fu un distacco dal lavoro ordinario nelle Case delle Oblate, molto impegnativo per le consorelle che erano rimaste a sostituirle, ma anche per loro stesse perché la mancanza di dimestichezza con i libri, lo scarso allenamento della memoria e l’età non più molto giovane le esponeva, nonostante gli immensi sforzi di volontà, a forti scoraggiamenti e a nuove umiliazioni.
I Superiori, dunque, avevano potuto sbagliare?
Mons. Semeraro, con rapide visite e lettere puntuali, non cessava di incoraggiare e di chiarire: “Cacciate via ogni eccessiva preoccupazione e paura, fiduciose nel sentirvi proprietà di Dio, gioiose nel ripensare che Egli può disporre di voi come vuole, mandandovi dove crede e come crede; felici di poter sempre ripetere in voi stesse: Signore, sto qui perché mi vuoi qui, faccio quello che tu mi ordini perché sono felice di essere tua ancella e non a mezzo servizio, ma totalmente e senza riserve. Sono Tua Oblata, Ti appartengo totalmente e puoi disporre di me come vuoi, senza manco chiedermi il permesso… Poiché Egli vi vuole allo studio, studierete con calma e con impegno, aiutandovi l’un l’altra senza egoismo, chiedendo spiegazioni e procurandovi i libri, vedrete che in tutto farete miracoli anche se talvolta il Signore, per liberarvi dall’orgoglio, permette che facciate meno buona figura. Nei successi e nelle sconfitte siate sempre ancelle serene di Dio e vedrete che riuscirete perfettamente non solo in questo studio, ma anche in tutto il resto, che è più difficile e importante”.