I sacrifici eccessivi possono opprimere lo spirito annebbiandolo, se non sono regolati dall’autorità: comunque possono insidiare la salute. Gli slanci di generosità non potevano bastare alle giovani Oblate, né durare. Occorreva una vera e propria formazione religiosa permanente.

Il p. Luigi Maria Brancato, barnabita, e il Vicario generale Mons. Raffaele Perrone aiutavano le giovani nel cammino dello spirito, alternandosi con istruzioni e meditazioni adeguate. Mons. Semeraro, infine, tramite p. Brancato, provò a chiedere alla Superiora generale delle Angeliche di S. Paolo (Suore fondate da S. Antonio M. Zaccaria) una religiosa di provata virtù e competenza per l’incarico di maestra delle novizie.

Finalmente, nell’aprile 1954, madre Agostina Balzani, della casa S. Eligio di Napoli (dove esplicava la sua attività di Insegnante e Consigliera Generale), venne tra le Oblate e vi rimase tutto il tempo necessario per dar loro le prime nozioni pratiche per un vero noviziato. In quello stesso periodo Mons. Semeraro incaricò p. Brancato di curare la prima redazione delle Costituzioni.

Il 4 Ottobre 1953, S. Ecc.za Mons. Alberico Semeraro, insieme a Mons. Raffaele Perrone, Vicario Generale, si recarono da Mons. Arcadio Larraona, Segretario della Sacra Congregazione dei Religiosi per avere istruzioni sulle modalità per poter costituire in forma canonica quel gruppo di giovani che da alcuni anni egli andava formando ed impiegando nelle opere diocesane attraverso una vita di consacrazione.

Espose allo stesso Mons. Larraona le ragioni e le finalità per le quali si intendeva istituire una nuova Congregazione. Mons. Larraona condivise l’opportunità dell’idea ma, trattandosi di cosa da poco iniziata, disse che conveniva continuare l’esperienza, mentre il Vescovo con la Sua autorità ordinaria avrebbe disposto quegli aiuti e quegli ordinamenti più essenziali (Postulantato, Noviziato, Professioni, aperture di Case, ecc.), che man mano si presentavano possibili ed opportuni.

“Col passare degli anni, poi”, disse Mons. Larraona, “si sarebbe potuto vedere meglio se si trattava di cosa duratura o di un fatto passeggero”.

Si decise quindi di impostare nel piccolo gruppo la vita religiosa secondo gli schemi ordinari delle leggi canoniche.

In data 8 dicembre 1953, chiesto il parere dei suoi più vicini collaboratori, Mons. Semeraro emise il decreto di erezione della piccola famiglia della Oblate di Nazareth come Pia Unione.